Digitimes: nel 2013 uno smartphone su due sarà NFC-ready

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Google WalletUn paio d’anni al massimo e più del 50% degli smartphone sarà dotato di un chip NFC. Lo afferma il quotidiano coreano Digitimes che, partendo dalla situazione attuale, si dice certo che entro il 2013 tale scenario sarà assolutamente plausibile. Questo, naturalmente, se di pari passo si svilupperà anche la possibilità di utilizzare la tecnologia NFC per i pagamenti, che al momento sembrano il principale campo di applicazione.

Dopo un momento di boom, in cui tutti ne parlavano, la tecnologia NFC sembra aver fatto un passo indietro. Le sperimentazioni proseguono, soprattutto negli Stati Uniti, e le varie case produttrici continuano a inserire il chip necessario sui loro dispositivi. Forse erano troppo alte le attese: dopo il debutto di Gingerbread, la prima versione di Android a supportare lo standard, sembrava che da un momento all’altro tutti avremmo potuto pagare la spesa con lo smartphone.

Così, ovviamente, non è stato (e non poteva essere diversamente) eppure l’uso della tecnologia NFC potrebbe comunque diventare uno standard diffuso entro un paio d’anni. Secondo Digitimes, entro il 2013 più del 50% dei dispositivi in commercio avrà un chip NFC per la comunicazione a distanza. E in effetti, il traguardo non pare irraggiungibile: Samsung, dopo il Nexus S, il Galaxy S2 e il Galaxy Nexus dovrebbe continuare a inserire l’hardware necessario sui propri smartphone Android e su alcuni modelli con Bada. Anche Nokia, pioniera nel campo, lo prevede per tutti i suoi dispositivi Symbian e, chissà, anche Windows Phone in futuro. Stesso discorso per RIM, con i suoi Blackberry certificati Mastercard.

Resta da capire cosa ci sarà sull’altro lato della barricata. Quando finalmente avremo uno smartphone adatto, siamo sicuri che troveremo negozianti con l’attrezzatura necessaria a farcelo usare? Molto dipenderà dai risultati del Google Wallet, l’applicazione lanciata da Google in collaborazione con Mastercard. Anche se non si tratta dell’unico consorzio esistente, sarà quello da cui probabilmente dipenderà l’adozione a largo raggio. Se tutto andrà secondo i piani di BigG, allora le previsioni di crescita potranno rivelarsi azzeccate.

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