Global Leaks, documenti protetti grazie agli hacker italiani

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Global Leaks, documenti protetti grazie agli hacker italianiE’ italiana la paternità del brevetto che garantirà vita nuova alla diffusione di documenti protetti in rete. Mi riferisco a documenti del tipo quelli pubblicati da Wikileaks ad esempio. Un team di hacker italiani hanno dato vita ad uno strumento chiamato World Leaks che promette di archiviare in forma sicura documenti “scottanti” senza che vi possano essere intercettazioni alcune da parti di terzi. Si riesce così a mantenere l’anonimato di quanti hanno caricato il documento ed ostacolare così la sua rimozione.

Assicurare la trasparenza di avvenimenti che giustamente dovrebbero essere resi noti al pubblico ma che non lo sono per la loro natura contrastante è quanto promette di fare questo tool. Uno dei suoi realizzatori chiarisce: “Wikileaks ha avuto in questo contesto il ruolo di Napster, il primo sistema di file sharing che ha mostrato a tutti la potenzialità del peer to peer. Napster era però un sito unico e perciò vittima di pressioni legali, attacchi informatici, censura. E per questo ha chiuso. Poi è venuto BitTorrent ed altre tecnologie che distribuivano la responsabilità, rendendo le pressioni verso un singolo “nodo” inutili, perché altri ne sarebbero nati al suo posto. Noi siamo il BitTorrent della trasparenza“.

Dal punto di vista delle forza Global Leaks gode di robustezza e anonimato garantito che facilita la pubblicazione di documenti anche da parte di chi non si fida di pubblicarli per timore di essere intercettato. Per garantire l’anonimato si usa il protocollo Tor, parte di un altro progetto che mira a garantire appunto la salvaguardia della privacy in rete.

Il team che ha dato vita al progetto ci tiene ad affermare che “Noi sviluppiamo i software che consentono la nascita di iniziative di whistleblowing, ma per separare in modo netto le responsabilità, noi non saremo mai né promotori né gestori di iniziative di denuncia né destinatari dei documenti. Nel grande quadro che rappresenta la lotta alla trasparenza delle istituzioni, delle aziende, e della verità… il pittore è colui che segnala, i colori sono i dati che rivela, l’iniziativa che usa GlobaLeaks è la cornice; noi, siamo la tela bianca“.

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