Dropbox sarà il futuro Megaupload?

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Dropbox sarà il futuro Megaupload?A quanto pare il ragazzaccio di Megaupload, Kim Dotcom non sarà estradato in Usa poichè non vi sarebbe la giustificazione per un’estradizione. Problemi legali, di giurisdizioni diverse, di burocrazia che non voglio trattare in questo articolo. L’importante è che probabilmente il processo della storia del p2p non si farà. Dotcom verrà rilasciato, pagherà qualche altra multa e tutto tornerà come prima. Forse Megaupload non sarà ripristinato o forse si (ripulito dai file incriminati).

Poco importa. Di servizi simili ne stanno nascendo molti e già lo stesso Dropbox potrebbe essere il suo successore. Da poco gli utenti hanno la possibilità di riprodurre i contenuti e scaricarli da link diretti. Ancora più facilità dunque nel trasmettere i file ai propri amici, o includerli in siti internet in un’ottica di sharing sullo stile di Megaupload. Ad agevolare questa mutazione del servizio arrivano anche le cartelle condivise che faciliteranno ancor più gli utenti nel “compartire” tutto il loro materiale multimediale.

In molti cominciano a criticare il servizio che così facendo potrebbe divenire il degno erede di Megaupload riaprendo le strade alla condivisione, se vogliamo un po’ selvaggia, ma libera. Al momento gli ostacoli ancora da superare sono la registrazione obbligatoria e la limitazione di spazio offerto. Nel momento in cui queste barriere saranno eliminate nessuno potrà più contrallare il suo utilizzo da parte degli utenti. Che sia questa la politica scelta da Dropbox? Al momento sembra escluso, ma chissà cosa avverrà in futuro.

Al momento il servizio vuole contentendersi fette di pubblico in maniera leale con altri servizi come il recente Drive di Google. Servizio serio e funzionale, a pagamento e con molte garanzie. Quando il gioco non varrà più la candela ci sarà spazio per un’eventuale inversione di rotta.

 

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