Allarme pirateria: la metà dei software è illegale

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Allarme pirateria: la metà dei software è illegaleLa Business Software Alliance ha di recente reso note le stime sulla pirateria software nel nostro Paese. I dati sono allarmanti, molto più elevati rispetto a precedenti report. Sarebbero illegali il 49% dei programmi installati nelle case e nelle imprese italiane. Siamo secondi solo alla Grecia che ci batte con il 59% mentre la media europea (riferita alla parte occidentale) si ferma a quota 33%.

Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia afferma: “Abbiamo calcolato che iniziando oggi una politica di recupero, il faturato dell’intero settore crescerebbe, entro il 2013, di 3 miliardi con 8 mila lavoratori in più, mentre per lo Stato significherebbe riuscire a recuperare un miliardo di gettito (0,3% di Pil in più)”.

Per arginare il problema secondo il manager della casa di Redmond serve “uno sforzo culturale e informativo per far comprendere i reali vantaggi del software originale, ma anche la messa a punto di strumenti legislativi che siano davvero ancora più efficaci”. E’ escluso invece dalle parole del portavoce della casa statunitense che la pirateria sia un malcostume dovuto al carattere degli italiani più proponsi di altri a “scroccare”.

Da più parti si teorizza che il problema sarà sconfitto con il passaggio al “cloud”, ovvero all’utilizzo on the net dei programmi per pc, che non avranno più bisogno di essere fisicamente posseduti.

 

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